CIBO PER GATTI: quale e come sceglierlo?

L’alimentazione di qualsiasi essere vivente è fondamentale, così come è consigliata per noi umani una buona dieta equilibrata, anche per i nostri mici è importantissima.

gatto-rosso-cibo-ciotola

Tipo di mangime

Prima di tutto è bene capire la differenza tra mangime completo e mangime complementare (a meno di diete specifiche e seguite da un veterinario quest’ultima è meno consigliata).

la differenza è molto semplice: un mangime completo basta da solo, non ha bisogno di altro per soddisfare i fabbisogni del gatto, mentre il mangime complementare da solo non basta e bisognerà integrare altri alimenti per soddisfare il fabbisogno.

In commercio troviamo tantissimi cibi completi per i nostri amici, che essi siano secchi (croccantini) o umido (scatolette).

Prima di procedere alla lettura delle etichette vi svelo come vengono prodotti i mangimi per i nostri amici:

-CIBO SECCO: viene fatto un impasto fresco di tutti gli ingredienti, l’impasto passa in una macchina che taglia l’impasto secondo le forme desiderate e successivamente vengono essiccati.

-CIBO UMIDO: viene fatto anche qui un grosso impasto degli ingredienti che viene inserito crudo all’interno delle latte, successivamente viene sigillato e cotto in modo da non far evaporare l’acqua all’interno.

Leggere le etichette

Per capire se il prodotto scelto va bene per il nostro gatto ( o se è di buona qualità) bisogna leggere innanzitutto la tabella nutrizionale (esattamente come faremmo quando scegliamo le nostre barrette dietetiche o la nostra merendina). La tabella deve sempre essere presente secondo la normativa vigente sulla mangimistica animale e deve comprendere alcune specifiche voci: le proteine grezze, i grassi grezzi, la fibra grezza e le ceneri grezze.

Ma analizziamo per bene cosa significano queste voci.

PROTEINA GREZZA:  parte dell’alimento che serve al nostro gatto per mettere su                                                        massa muscolare e garantirne la naturale manutenzione.

Questa è la parte che viene dalla carne, per cui un mangime molto proteico è meglio per il nostro gatto, non puntiamo, tuttavia, a cercare il 100% perchè  questa grande quantità potrebbe causare problemi nello smaltimento degli amminoacidi.

La percentuale ideale PER I CROCCANTINI sarebbe intorno al 25/30% nei gatti adulti e intorno al 32% nei gattini in fase di crescita. Bisogna, inoltre, controllare se queste proteine sono animali o vegetali: le proteine vegetali sono più difficili da digerire e si disperdono più facilmente con le feci.

Per quanto riguarda IL CIBO UMIDO, invece, bisogna moltiplicare quanto c’è scritto nella tabella per 3.

GRASSI GREZZI: è la percentuale dei grassi contenuta all’interno del mangime.

La percentuale ideale dipende molto dal gatto: se il gatto è normale la percenuale può aggirarsi sul 15%, mentre per un gatto obeso non dovrà superare il  10 %

-FIBRE GREZZE: ingrediente essenziale che non viene digerito ma aiuta e stimola la                                         normale funzione del gatto impedendo che diventi stitico.

La sua percentuale dovrebbe andare dal 2,5% al 5%. Gli alimenti che superano questa percentuale sono ideali per gatti con problemi intestinali.

-CENERI GREZZE: sono i sali minerali, ovvero fosforo, calcio, magnesio e potassio.

La percentuale ideale sarebbe tra il 5 e il 6%, senza superare l’8%

Adesso che abbiamo capito come leggere i componenti analitici possiamo passare a

GLI INGREDIENTI DEL CIBO PER GATTI, i principali

Innanzitutto gli ingredienti sono sempre indicati da quello più presente a quello meno presente, per cui se prendiamo in mano una scatoletta con tacchino e pollo e troviamo scritto: mais, riso(1%), tacchino, pollo, questo vuol dire che l’elemento pubblicizzato sulla scatoletta è meno dell’uno percento all’interno dell’alimento.

L’alimento principale all’interno del mangime è ovviamente LA CARNE.

La scritta CARNE: può essere accompagnata dalla dicitura: fresca, disidratata, farina e                                       comprende le parti che circondano le ossa ( muscoli, tendini e grasso).

Ma analizziamo per bene le differenze.

-Carne fresca: è la carne esattamente così com’è. Non è la carne ideal per quanto riguarda il cibo secco in quanto, come visto all’inizio dell’articolo, la percentiale di acqua preente nella carne evapora durante la lavorazione.

-Carne disidratata: è la migliore in quanto l’acqua presente nella carne è già stata rimossa. La percentuale di carne essicatta, quindi, rimane invariata durante la lavorazione, per cui se abbiamo usato un 40% di carne essiccata nel nostro impasto a fine lavorazione continueremo ad avere una percentuale di carne uguale.

-Farina di carne: è il tipo peggiore in quanto non è presente solo la fibra e la carne ma sono presenti anche le ossa e dunque anche i minerali presenti in esse. Una scatoletta con questa dicitura è da evitare a meno che prima di questo ingrediente non sia presente uno dei due tipi sopra.

Questa distinzione viene effettuata esclusivamente per quanto riguarda la carne dei mammiferi, per quanto riguarda la carne di volatili la distinzione non viene effettuata perchè queste carni contengono per definizione anche le ossa. Vi è comunque la distinzione tra carne fresca e disidratata ma in entrambi i casi non è priva di ossa.

Per quanto riguarda il pesce invece:

-Possiamo trovare la dicitura del tipo di PESCE (salmone, merluzzo ecc.) e indica solamente il muscolo del pesce, che viene quindi privato della testa, delle lische, delle pinne e delle interiora.

-Pesce disidratato: equivale a quanto abbiamo detto sulla carne.

-Derivati del pesce: esclude tutto ciò che la dicitura del pesce implica. Per cui con derivati troveremo lische, pinne, interiora e teste. Di solito le interiora non vengono messe per problemi igienico-sanitari in quanto queste si deteriorano prima che la carne venga cotta, ma ciò non esclude che non possano essere presenti.

-Olio di pesce: viene estratto dal pesce attraverso metodi chimici o fisici (alta temperatura). In pratica si tratta di grasso di pesce.

-Farina di pesce: deriva da tutte le parti del pesce. E’ l’ingrediente peggiore in quanto prima di produrre questa farina viene estratto l’olio di pesce.

Altri ingredienti che possiamo trovare sono:

-LATTE: Il latte è una buona fonte di grassi, ma soprattutto di proteine, che di solito                         derivano dagli scarti di lavorazione del formaggio.

-UOVA: questa scritta comprende tutto: albume, tuorlo e guscio.

Di solito si sfrutta l’albume per tenere insieme i croccantini. In linea di massima, un alimento contenente una buona parte d’uovo è di buona qualità.

-VEGETALI: di solito sono messi così come sono all’interno dei mangimi per dare gusto,                          per dare il giusto apporto di fibre.

-CEREALI: troviamo di solito la scritta MAIS, GRANO, RISO. Tendenzialmente più ce ne                         sono e peggiore è il mangime.

In linea di massima queste erano le diciture più importanti e regolamentate all’interno delle etichette.

Spero che questo articolo possa essere utile a chi vuole essere più consapevole di ciò che i propri gatti mangiano e che possa aiutarli nella scelta del mangime migliore per il proprio amico peloso.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Inizia ora
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: